

A volte una donna, dimenticata e taciuta, si “appella” a un’altra donna per prendere corpo e uscire dall’oblio.
È un richiamo misterioso che, negli ultimi decenni, storiche, letterate, artiste hanno imparato a riconoscere e decifrare.
Siamo una schiera che porta alla luce un incommensurabile patrimonio di vite celate per costruire, finalmente, una genealogia femminile:
solo allora un millennio diverrà un giorno. Un giorno in cui altri e altre conosceranno le “sconosciute” nascoste negli scarti della storia”.
Pina Mandolfo racconta la storia di una donna coraggiosa, la principessa Anna Valdina,
che nel 1600 a Palermo fu monacata a forza quasi bambina e trascorse cinquant’anni della sua vita
nel tentativo di ottenere un processo per lo scioglimento dei voti, fino a riuscirci.
Pina Mandolfo si occupa di scrittura narrativa e saggistica, di attività cinematografica e giornalistica.
Tra le socie fondatrici della Società Italiana delle Letterate, ha seguito l’attività cinematografica di Margarethe von Trotta, fin dal suo esordio.
È autrice di svariati scritti per le riviste Lapis, Noi donne, Il paese delle donne e il quotidiano La Sicilia,
oltre ad essere collaboratrice di Letterate Magazine e Leggendaria.
Ha curato soggetto e sceneggiatura del successo cinematografico Viola di mare e la regia di film e documentari.
Patrizia D’Antona è attrice e regista. Tra i suoi spettacoli, “Josephine, gli ormoni e la libertà” e “Storie di fuoco e di iDee”.