Storie Migranti: incontro con Federica Sossi

 

Centro Donna di Livorno, 7 maggio ore 17.00

Incontro con Federica Sossi

TESSERE

Trame (di) Esistenze Sguardi Saperi Esperienze Relazioni Emozioni

Storie Migranti
Dal 18 gennaio 2008 è on line il sito Storie Migranti, un archivio di storie di migrazione, una storia del nostro presente attraverso i racconti dei migranti, "…una storia necessaria perché molti degli elementi che costituiscono l’universo delle attuali migrazioni rimangono invisibili, non detti, sfuggenti rispetto ai discorsi che solitamente hanno diritto di parola.”
Nel sito l’immagine di un mondo rovesciato, perché, dice in una intervista Federica Sossi, che del sito è curatrice "… noi del gruppo redazionale.. pensiamo che, da un lato, le ‘storie migranti’ abbiano il potere di cambiare le rappresentazioni dello spazio a cui siamo abituati e, dall’altra parte, che i migranti, esercitando la propria mobilità, modifichino continuamente gli spazi che attraversano e in cui risiedono, tanto rispetto ai confini convenzionalmente tracciati nelle carte geografiche e politiche, quanto rispetto a quelle nuove forme di confinamento che le politiche di controllo delle migrazioni comportano."

Di questo e molto altro parliamo con:

FEDERICA SOSSI

Mercoledì 7 maggio ore 17,00
Centro Donna - Livorno

Federica Sossi insegna Estetica all’Università di Bergamo. Tra le sue pubblicazioni: Nel Crepaccio del tempo. Testimoniare la Shoah (Marcos y Marcos, 1997) e, sul tema delle migrazioni, Autobiografie negate. Immigrati nei Lager del presente (Manifestolibri, Roma 2002), Storie migranti (DeriveApprodi, Roma 2005), Migrare. Spazi di confinamento e strategie di esistenza (Il Saggiatore 2006).

L’incontro fa parte di un itinerario di formazione e riflessione intorno ai temi dello straniero, della differenza e delle differenze, a cui partecipano, con un interessante percorso didattico, alcune classi, con le loro docenti, di scuola media inferiore e superiore e che prevede anche incontri pubblici come occasione di confronto per quanti e quante desiderano misurarsi con temi complessi e dolorosi, senza cadere nella semplificazione. Abbiamo chiamato il progetto Tessere come azione di dar vita, con fili diversi, a qualcosa che li contiene ma è anche altro rispetto a ciascuno di essi, e tessere come quelle che compongono un mosaico: anche in questo caso, la molteplicità dei componenti e l’unitarietà del prodotto finale.

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