Violenza istituzionalizzata – pubblicato su “Il Tirreno” del 15.02.2008

La violenza contro le donne non avviene solamente nelle strade e nelle case, non dipende solo da predazione, disprezzo, emarginazione e dominio patriarcale dei singoli uomini.
Accade anche che la violenza sulle donne sia istituzionalizzata.
Quello che è successo a Napoli, dove una donna è stata interrogata dalla polizia in ospedale dopo un aborto terapeutico, pare in seguito ad una segnalazione esterna, è di gravità inaudita.
Ha subito una pesante violenza psicologica ed è stata violata la sua privacy; invece di cure e di sostegno è arrivata l’umiliazione di un interrogatorio. Le è stato imposto di “dare conto” ad estranei in divisa della sua scelta, che la legge riconosce personale, libera e tutelata.
I toni della crociata contro le donne che abortiscono producono queste aberrazioni.
Proprio in nome di una civiltà di rapporti che si è costruita nelle nostre società non possiamo consentire che vengano messe in discussione l’autodeterminazione e la libertà di ogni singola donna, capace di assumersi la responsabilità verso il proprio corpo, il corpo dell'altro ed il mondo.

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